
Per questo motivo la Congregazione del popolo e la Congregazione delle religioni avevano iniziato ad intrattenere accordi segreti, al fine comune di ristabilire un clima di superstizione e fede sufficiente da mantenere lo status quo politico. Per questo motivo però, inoltre, l’arcologia aveva iniziato a svilupparsi come un’organismo vivente; inizialmente, in quell’origine che nessuno ricordava, era un solido amalgama di funzioni interamente previste e razionalizzate nel sistema architettonico. Le vite degli abitanti si svolgevano entro canali preordinati che erano i tube, i sistemi di ascensori, i criteri di assegnazione dei moduli abitativi, e obbedivano al principio delle caste. Ma con lo scorrere della Storia Metropolis prese ad assomigliare sempre di più ad un umano oncologicamente deformato; la corruzione delle Congregazioni, il desiderio di affermazione consumistica e gli scambi sotterranei di potere e spazio arcologico, avevano portato lentamente alla comparsa di nuovi ponti, di piattaforme sospese nel vuoto tra le Torri, come nuove costole, nuovi organi abnormi. Ogni ponte creava relazioni tra Torri non previste. L’aumento di spazio abitabile incitava la crescita demografica.Si era ormai persa la conoscenza delle costanti che reggevano architettonicamente Metropolis. La società si era a tal punto articolata da rendere necessario un salto nel pensiero per essere compresa, verso una sociometria della complessità.
L’avanspettacolo, era la soluzione universale.

