Monday, December 24, 2007

ALLONTANAMENTO-Meat




Per questo motivo la Congregazione del popolo e la Congregazione delle religioni avevano iniziato ad intrattenere accordi segreti, al fine comune di ristabilire un clima di superstizione e fede sufficiente da mantenere lo status quo politico. Per questo motivo però, inoltre, l’arcologia aveva iniziato a svilupparsi come un’organismo vivente; inizialmente, in quell’origine che nessuno ricordava, era un solido amalgama di funzioni interamente previste e razionalizzate nel sistema architettonico. Le vite degli abitanti si svolgevano entro canali preordinati che erano i tube, i sistemi di ascensori, i criteri di assegnazione dei moduli abitativi, e obbedivano al principio delle caste. Ma con lo scorrere della Storia Metropolis prese ad assomigliare sempre di più ad un umano oncologicamente deformato; la corruzione delle Congregazioni, il desiderio di affermazione consumistica e gli scambi sotterranei di potere e spazio arcologico, avevano portato lentamente alla comparsa di nuovi ponti, di piattaforme sospese nel vuoto tra le Torri, come nuove costole, nuovi organi abnormi. Ogni ponte creava relazioni tra Torri non previste. L’aumento di spazio abitabile incitava la crescita demografica.Si era ormai persa la conoscenza delle costanti che reggevano architettonicamente Metropolis. La società si era a tal punto articolata da rendere necessario un salto nel pensiero per essere compresa, verso una sociometria della complessità.
L’avanspettacolo, era la soluzione universale.

Monday, December 10, 2007

ALLONTANAMENTO-Pavlov




Dopo la fine della parte ludica del programma succedeva il consueto appuntamento dell’Omelia. Un candido Gothick avrebbe calmato gli animi della gente con suadenti discorsi sulla vita futura, fatta di ricchezze, di felicità. L’Omelia richiedeva sempre una particolare attenzione al tono della voce, pacato, quasi sussurrato, e trasognato, come lo sciabordio di un ruscello. A Metropolis la religione era diventato un fatto di Stato, e quindi di avanspettacolo.
La vita nell’arcologia, l’artificialità delle mescolanze etniche nelle Torri, la sociometria applicata ai Livelli, aveva portato all’affermazione della credenza che il caos fosse sempre alle porte. La selezione culturale operò per i primi decenni su quelle religioni che attribuvano all’individuo la facoltà di ricongiungersi alla propria origine, l’eterna dialettica di Khalì e Brahama. Ognuno era responsabile del proprio destino, e la vita presente era un’occasione di riscatto, a favore della vita futura, da comportamenti avuti nella vita precedente. Una catena karmika di azioni intragenerazionali, in cui nel presente, ognuno, era praticamente senza speranze.
In questo modo i Gothick, i candidi, i senza colpa, mantenevano viva a Metropolis la convinzione che il loro governo fosse intoccabile, grazie al loro karma lindo. I Gothick stessi credevano nella propria elezione, nel fatto di essere perfettamente incastonati in un cosmo mistico, anche se la concretezza della politica, a volte, li portava a dubitare della verità di tutto. Nessuno più ricordava che fosse mai esistito un tempo senza i Gothick al governo. Ma nelle coscienze individuali, nelle profondità della rimozione, vi era la sensazione di un’alternativa più confortante.
Con il crollo dell’opulenza in seguito all’unione delle Torri, ovvero di tre città-Stato fino ad allora dotate di proprie identità politiche e monetarie, la popolazione aveva iniziato ad essere pervasa da un diffuso senso di tradimento da parte del mondo politico, cosa che portava la gente comune ad un crescente interesse per tutti i fenomeni aggregativi controtendenti.
Nascevano spontaneamente gruppi, bande, sette al di fuori del sistema di caste instaurate dalla religione, si diffondeva l’idea che le colpe che ogni uomo espiava a causa dell’esistenza precedente sarebbero state cancellate dalla venuta di un nuovo essere, un innocente che si sarebbe immolato per l’intero popolo di Metropolis.
Per questo motivo i Gothick, sia i credenti, sia i segretamente scettici, decisero di far entrare la religione dritta nelle menti delle persone. Il senso di colpa era un fatto di cuore, di emozioni, profondo e intimo, non era più in grado di inchiodare a condotte rispettose dell’ordine l’intera popolazione. Bisognava rendere la religione più masticabile, farla entrare nelle catene associative del pensiero stesso, far divenire gli esseri umani flussi di comportamenti riflessi.

Sunday, December 02, 2007

ALLONTANAMENTO-Dolichoderinae



Le luci nello studio erano spente. Solo i segnalatori delle uscite di emergenza erano illuminate. Sotto il linoleum color sabbia si stendeva la vita, un’intera colonia brulicante di Dolichoderinae ordinate, in cerca di scarti umani da tesaurizzare.