Monday, May 05, 2008

ALLONTANAMENTO-Schegge di specchi



Sono serena; mortalmente. Tra poco la mia vita si condenserà in sintesi. Io, che tra i Patriot sono chiamata Pasiòn, sto per portare a termine la mia missione; e non ho idea di ciò che ci sarà dopo. Come se stessi, in fondo, per morire.

La vita che mi scorre davanti agli occhi mi piace.

Ce l'ho fatta, sono riuscita a diventare una Patriot, io che tra i tubi che sgocciolano sono nata, nei Livelli bassi dove nemmeno più la luce solare arriva. Davanti ai miei occhi ho la folla dei miei ammiratori. Le persone che pensavano li avrei delusi, prima o poi. La mia famiglia, saluto la mia famiglia nelle prime file del pubblico; credevate non ci sarei riuscita, a risollevarmi da voi, che avrei perpetrato il vostro destino di gente perduta, il vostro futuro accorciato.

Non ce l'ho con voi. Non potevate fare altro che credere questo. E' il vostro life-style; quello che tocca a chi nasce nei bassifondi di Metropolis. Non ce l'ho con voi, vi amo, madre e padre, perché ora siete fieri di me, che da voi mi sono distinta.

E poi saluto chiunque mi abbia amata. Perché è stato succhiando il loro amore che ho ricavato energia. L'anabolismo della mia esistenza. La forza di andarmene. Vorrei dire a ognuno di voi un grazie differente, e vorrei che capiste quanto sono stata sincera e pura e nobile nell'usarvi.

Avete regalato carne alla mia soggettività. Mi avete lasciato sentire la rabbia e combattere contro di voi. Mi avete scopata. Mi avete permesso di autodistruggermi, più volte. Grazie, perché nell'autodistruzione mi sono spesso ritrovata. E ora sono qui.

1 comments:

pitesnet said...

ha un retrogusto alla 1984 di orwell..