Sunday, November 30, 2008
ALLONTANAMENTO DELL'EROE-The aesthetic of confession
- Che cosa volete sapere da me? - chiese Skull. La donna lo metteva in una condizione di disagio, era seduta accovacciata di fronte a lui, in una posizione che pareva sottomessa, e continuava a fissarlo con interesse quasi compassionevole. Nel sentirsi così squadrato, Skull provò vergogna, consapevole dello stato di decadenza del proprio corpo.
- Voglio sapere da te ciò che tu ritieni io debba sapere - disse lei con voce decisa.
L'uomo rimase in silenzio qualche secondo, visibilmente stupito. Il suo imbarazzo costituiva per Pasiòn una breccia umana nella quale inserirsi per stabilire un contatto con il prigioniero. Da quell'apertura iniziarono a schizzare in lei schegge delle emozioni che provava l'uomo, visioni di corpi deturpati, e un desiderio fortemente filiale di essere lasciato stare. Comprese nel proprio stomaco il terrore profondo di Skull.
Skull distolse lo sguardo dalla donna, sentiva il peso del silenzio sulle corde vocali roventi per il desiderio di parlare. Un rapido senso di malinconia gli colò sul diaframma, stava scivolando in un vortice di regressione, ma il piacere che sentiva nel tornare indietro con gli anni, verso i bisogni primari di accudimento e nutrizione, era tale da fargli rimandare l'intervento del suo Super-Ego a imporre il silenzio.
- Nòesis. E' per Nòesis che sono qui. Ora lo capisco. Anche questo fa parte del Progetto. La mia volontà mi ha condotto qui perché guidata da una matematica che in parte segue la Legge del Caos.
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1 comments:
ci vediamo settimana prossima.
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