Monday, November 03, 2008

ALLONTANAMENTO DELL'EROE-Little Intimacy.


Skull vedeva davanti a sé immagini sbiadite, la vista era diventato un senso secondario, la percezione era un amalgama di tatto - freddo e bagnato - e udito - ronzii e sciabordii - ed emozioni - un piacere filiale, il calore di un contatto materno.

Non fu facile riportarlo ad uno stato di coscienza più emersa, lucida, Pasiòn dovette essere molto paziente. Decise che non avrebbe dato retta al passare del tempo, che avrebbe vissuto istante per istante il piacere dell'acqua fredda e dell'abluzione del suo delicato prigioniero.

Desiderava aprire un contatto con lui, un contatto del tutto empatico, sentire le emozioni che lui sentiva, e rotolarcisi dentro come un serpente aggrovigliato. Sentiva ogni suo gesto diventare una poesia estratta dallo spazio e dal tempo, un rituale religioso che avrebbe potuto condurre per un millennio, fino all'esaurimento totale delle energie del corpo.

Il progioniero sembrava ora sorpreso, ma non disse nulla, in quella parentesi così intima si era abbandonato al piacere di quella cura attenta e capace. Era la prima volta che sentiva di esistere in quella maniera, debole e arresa di fronte alla dolcezza di un altro essere umano.

Quando fu finalmente pronto, la ragazza formulò la sua prima domanda.

1 comments:

PocketBoy said...

ci vediamo domenica 15.

wip