
- Voglio prima sapere con chi sto parlando – rispose Pasiòn, che avvertiva una forte sensazione di disagio nel trovarsi in quella stanza spoglia e vecchia con lo sconosciuto. - Questa è un’informazione che non posso fornire. La ragazza guardava in basso con le dita intrecciate, in una posizione che la faceva apparire simile ad una bambina intimidita. Non capiva il motivo di tutto quel riserbo, in fondo dopo aver portato a termine la missione meritava un po’ di fiducia, sentiva di avere il diritto di sapere; in certi momenti le sembrava che tutto quel modo di fare non fosse altro che retorica del potere. L’uomo colse questi dettagli, il silenzio ostile della ragazza lo convinse ad accontonare l’urgenza di sapere. - Va bene, sediamoci – le porse una sedia, sfilandola da una scrivania antica di legno massiccio. - Agente Pasiòn, va tutto bene? La cassa toracica della ragazza si sollevava ritmicamente. - Le informazioni ricavate direttamente dal prigioniero non aggiungono niente di nuovo al quadro della situazione che già conosciamo. In compenso il Metodo Empatico ha dato esiti soddisfacenti. - Le Congregazioni sono a conoscenza dell’esistenza della guerriglia tra bande che si è generata nelle banlieu, c’è un grosso giro di credito nel commercio d’armi clandestino legato in qualche modo alla costruzione del Krishna Stadium. È una notizia che bisognerebbe diffondere, anche se non cambierebbe molto lo stato delle cose: pur conoscendo i dettagli sociometrici del conflitto la gente non verrebbe mobilitata in alcun modo. A nessuno interessa se sono New Ravers o Electro a morire, in un caso o nell’altro la situazione verrà percepita come pericolosa, e non susciterà alcuna reazione se non l’indifferenza. Credo che ogni cittadino medio desideri ignorare ciò che sta succedendo per continuare a condurre un’esistenza conforme al Progetto, e apparentemente normale. L’uomo ascoltava senza dare alcun feedback interpretabile. Pasiòn continuva a non sentirsi a proprio agio. - Mentre procedeva nel racconto però ho visto un’immagine. Niente di chiaro, di figurativo, solo una forma concava illuminata che andava a riempirsi nella parte interna di liquidi neri. Credo fossero scarichi fognari. Sentiva che nel raccontando la visione all’uomo si stesse esponendo molto, l’efficacia del Metodo Empatico non era riconosciuta da tutti i Patriot, il che la rendeva passabile di critiche. Non aveva chiaro a quale corrente di pensiero appartenesse lo sconosciuto. Ciononostante proseguì, accettando l’eventualità di essere la sola a ritenere di aver fatto un buon lavoro. - Credo che in generale le Congregazioni non sappiano ciò che sta davvero accadendo. L’immagine è molto verosimilmente una mia rappresentazione di un generalizzato senso di inquietudine che anima l’inconscio collettivo dei Gothik.

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