Friday, June 20, 2008

ALLONTANAMENTO-Perfectum



L'odore dell'adrenalina che traspirava dalla quell'altra presenza lo faceva trasognare. La presenza, a sua volta, rannicchiata in qualche minuscolo orrido chiuso da un tombino era al culmine dell'eccitazione.

Non si trattava certo di un essere sofisticato. Nella mente di Skull si figurava come un umano disidratato, concentrato sull'obiettivo ma in modo del tutto grezzo, con una scarsa conoscenza della nobile arte della battaglia psicologica così come veniva interpretata dai Gothik.

A questo punto il segnale del campo psichico dell'informatore era del tutto scomparso, non vi erano che segnali intermittenti che svegliavano i sistemi di attacco-fuga. Skull avvertiva una certa stanchezza nelle membra, a causa della lunga e stressante attesa; con indolenza pensò di essere ormai caduto in una trappola, ed esitò qualche istante a fuggire.

L'agente Pasiòn svolse il proprio dovere alla perfezione. Sbucò fulminea sfondando la grata che aveva sulla testa. Afferrò la preda; pensò che aveva le braccia orribilmente molli. Non ci fu collutazione. Tutto andò liscio, senza il minimo intoppo.
-Qui Agente Pasiòn. E' tutto a posto, tutto fatto-disse, e avrebbe voluto aggiungere -alla perfezione.-

ALLONTANAMENTO-Tarantula



Lo sentiva rimbombare nella coscienza, lo poteva quasi visualizzare da tanto forte fosse l'impronta della sua presenza. Una specie di engramma momentaneo, nell'espansione spaziale del suo sé empatico. Lo sciame dei pensieri dell'informatore, fluido, gli danzava attorno come una tempesta di lucciole.

Non doveva essere un vero professionista. Probabilmente uno di quegli avanzi di banlieu che per doti carismatiche era riuscito ad entrare in qualche grosso giro. Probabilmente questo era il suo primo incarico politico. Avrebbe dovuto in qualunque modo ricavare informazioni da Monod, uno di quei fanatici attivisti convinti di poter salvare l'umanità di Metropolis.

Evitare assolutamente ogni forma di tortura. Non era consentita per l'estorsione. L'informazione data sotto tortura è sporcata di terrore, è un'informazione disperata e inesatta. Non era informazione di qualità. Ma una battaglia psichica, ben condotta, avrebbe potuto permettere di entrargli direttamente in testa, a quell'insignificante atomo di caos, e di conoscere qualsiasi cosa desiderasse sapere su questa storia del Prescelto.

Tutte questioni di etica contenute nei Libri Sacri. Cose che l'informatore, probabilmente, non sapeva nemmeno che esistessero. Avrebbe usato la violenza. La conoscenza attraverso il ferimento delle carni. Poteva anche essere lì per dirgli di non essere riuscito a non ammazzare James Monod. Forse si stava accendendo una sigaretta. Chino con la testa e ravvolto dalle proprie braccia.

La coscienza di Skull, al massimo dell'espansione, era diventata un blob pulsante. Un tessuto umido. Cercava di analizzare queste sensazioni, per cogliere in esse i buoni intenti della presenza, ma un pensiero aghiforme lo disturbava. Avvertiva un senso sottile di angoscia, come se qualcosa gli franasse nello stomaco. Il cuore prese a battergli all'impazzata contro lo sterno. L'immagine raccolta e pacata dell'informatore agitato veniva risucchiata in una profonda agitazione, un'interferenza, concetti e piani estranei e ostili. Oltre all'informatore, nelle vicinanze, c'era una qualche creatura inquieta. Paziente come una tarantola. Pronta. A far scattare la trappola.

Tuesday, June 17, 2008

ALLONTANAMENTO-Shining

Decise di attendere in quel preciso posto, che d'improvviso gli parve colare un senso di sicurezza amniotica, l'arrivo dell'informatore. Nessun nu-raver in cerca di sbocchi per la propria aggressività chimica, né qualsiasi altro ipoumanoide dai denti marci e l'alito fetido lo avrebbe disturbato.

Non era lontano il luogo dell'incontro. Quando fosse arrivato, a quella breve distanza, Skull ne avrebbe avvertito il campo psichico. Una dote non comune, saper annusare in quel modo gli esseri umani. Sintonizzarsi sulla loro presenza cogliendone i sentori, fatti di principi elementari come i pensieri, o i segnali ormonali a distanza, impercettibili variazioni psico-olfattive dei neurotrasmettitori. Doti che in genere venivano del tutto dimenticate come archetipi.

Ma alcuni erano ancora in grado di espandere a piacimento i propri riverberi empatici. Secondo i discendenti degli Antichi Fondatori era una questione di sangue. Ad ogni modo, quasi tutti di questa facoltà umana non sospettavano più nemmeno l'esistenza.

Ecco, lo sentiva. L'informatore doveva essere nei paraggi. L'assoluta precisione rituale della gente losca.

Skull avvertiva nel setto nasale una sensazione di pizzicore, come il respiro di una sostanza chimica volatile e altamente concentrata.