Sunday, April 05, 2009

OGGETTO=X - Final Row



- Si dia inizio alle danze, finalmente! - la voce del vecchio era ovattata, come se provenisse direttamente da sequenze di input corticali. Quella sensazione rassicurante di una voce ascoltata direttamente posando l'orecchio sul petto di chi parla, la voce tipica nei Black Mirror.

Non c'era nulla da temere, nei loro sguardi cannibali.

Non c'era nulla da temere, nelle incursioni disorientanti del Narratore.

Era tutto parte del piano, una struttura di simboli ordinata che si esprimeva a partire dalla stessa fisiologia dei personaggi. Prese a rombare nelle orecchie di tutti un vecchio swing di Ella Fitzgerald. Shi Huang ebbe una scarica di nostalgia che gli compresse il cuore.

Dark Bride rimase indifferente alla profusione di musica - al di sotto della sua peculiare soglia di attenzione. Ogni cervello è un mondo troppo solitario.

Skull si estraniò improvvisamente dalla scena presente, diventandone osservatore critico; quel punto di vista esterno gli ronzava attorno come se fosse altro da sé, coglieva i dettagli ridicoli di quanto stava avvenendo. Lui stesso si sentì molto ridicolo.

Pasiòn gettava occhiate attorno spaventata, controllando di tanto in tanto verso l'alto, come se qualcosa che la sovrastava stesse per piombarle addosso da un momento all'altro.

E tutto questo insieme di cose avrebbe provocato ogni successivo pensiero, ogni successivo atto.

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