Qualcosa toccò il desiderio di Shi Huang, e prese a manipolarlo. Shi Huang rimase stupito per l'intraprendenza.
Un desiderio toccato è sempre un desiderio ferito. Perché non c'è mano che sappia avvicinarsi a un'emozione senza bruciarla.
Anche la volontà di Skull adesso era sorta, e puntava in avanti verso l'infinito iperbolico di un cielo di stelle.
Dark Bride si stava schiudendo al sentimento rituale, in modo del tutto spontaneo, intrinseco, senza produzione di pensiero cosciente.
Pasiòn continuava a guardarsi intorno, intimorita all'idea di essere rimasta troppo indietro; attorno al suo corpo si dipingevano fasci di energie fragili.
Cosa stavano cercando da lui? Shi Huang non comprendeva la ventata di fiamme che si gli correva dentro e attorno, e quel gesto così intimo e alieno; gli veniva chiesto anche in quell'occasione qualcosa che non riusciva ad interpretare, sotto i suoi icchi stavano nascendo dai gesti e dai sospiri elettrici le regole di un gioco complesso, che mutava di attimo in attimo, c'era un messaggio celato in quel magma descrittivo che pareva non volesse dirigersi in alcuna conclusione.
Che messaggio? In base a quale sentenza era stato deciso che non avrebbe mai potuto cogliere la legge unica, il principio primo, la scintilla, l'Altro?
Una soluzione inaccessibile, una via fisiologica sbarrata.
Il senso di quanto stava accadendo oltre i suoi occhi pulsava in un qualche abisso nascosto tra le circonvoluzioni.
Le braccia pesavano. I tendini si allungavano. Inerti.

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