Monday, March 02, 2009

OGGETTO=X - Libido


Video di Cerebradinamo

Un narratore narra sempre per autoerotismo. I numerosi punti di vista che fluiscono in coscienze parallele possono assumere le sembianze di un personaggio, con cui il narratore intrattiene un rapporto di microscopica interazione.
Un narratore racconta sempre per essere amato. I suoi personaggi gli ruotano attorno in danza e lo osservano, lo spolpano con gli occhi, e lo bramano, lo ripudiano, i suoi personaggi sono sempre esseri partoriti ed allevati in un ambiente patogeno che è il bisogno di ogni essere umano di esistere per qualcuno.
Shi Huang era completamente nudo. Shi Huang guardava il riflesso di se stesso nel frammento di vetro che il vecchio teneva in mano. Era completamente immerso in quell'immagine, si sentiva risucchiato in quell'altro livello di realtà come se scivolasse su un flusso gravitazionale dissonante.

Il focus delle sue pupille incedeva verso il portale aperto dal riflesso, Shi Huang si sentiva accompagnato dalla paterna presenza del vecchio, che ora era diffuso attorno a lui sottoforma di una sensazione benevolente. Si stava dirigendo verso un sicuro abbraccio fatto di vetro, il senso che scaturiva in quella scena proveniva direttamente dal suo addome che lo portava sempre più in fondo verso nuovi elementi, combinazioni inattese.
Ecco, era arrivato; fu ingurgitato da una guaina uterina, e reimmesso così in una grande sensazione di vuoto fluido.
Ci sarebbe voluto del coraggio, da quel punto in poi, lo sentiva. Fino a quel momento tutto era stato una specie di gioco, conservava nei comportamenti la forma del brivido dell'incursione furtiva, nel grande sistema di problem solving di Nòesis. Ora, invece, stava per iniziare qualcosa di molto più impegnativo.

I quattro se ne stavano in piedi, l'uno di fronte all'altro. Lo spazio interpolato nel mezzo era saturo delle loro presenze.
La loro nudità appariva cristallina, una condizione naturale del corpo, perché in quel luogo sembrava sospeso ogni elemento di giudizio culturale. Erano umani, per davvero. E si bramavano l'un l'altro.
Sospesi in un vuoto cosmico i loro desideri viaggiavano attraversandoli come giocosi spiritelli.
- Sono l'Agente White Samurai, voi chi siete? - irruppe Shi Huang.
- Skull -
- Io sono l'Agente Pasiòn -
- Dark Bride, credo di chiamarmi Dark Bride – risposero tutti insieme, risero come bambini.
Poi calò il silenzio, che era una pasta sonora ansimante. Un sottofondo che li richiamava ai sensi – ognuno osservava con attenzione il corpo nudo di chi aveva di fronte, pensando a quanto fosse gracile, e bello. Con tutte quelle imperfezioni.