Monday, June 22, 2009

OGGETTO=X - Archetipi


Chiuso. Involuto in cumuli di carne strisciante. Gli sorse un grido dalle profondità del plesso solare. Con le braccia scaraventò tutti lontano.

I corpi degli altri erano diventati come manichini non appena li ebbe toccati. Quegli altri sparuti caowboy, sconosciuti ma così intimi, risucchiarono all'istante le loro anime dai corpi digitali, lasciarono tristi e magre guaine vuote, prive di sguardo.

- Shi Huang, perché lo hai fatto? - tuonò la tenebra, severa e materna.
- Ormai sei lontano, uomo, lontano da tutto. Con questo gesto hai respinto quella sola possibilità che tutto andasse in modo differente, hai respinto la commistione con bolle di individualità aliene solo per un ostinato senso di autoconservazione, Shi Huang. Come sempre questa è la tua pièce, e viene da lontano, altrove. Sei schiavo del tuo mito di fondazione, sei una fenice che rinasce ogni volta uguale, da quanto tempo le cose non oscillano in modo inaspettato?

Shi Huang non proferiva parola. Negli occhi una scintilla; lontana, dietro il cristallino, sotto l'iride, a fianco della retina, forse non c'era.

- Non hai quasi più nulla, Shi Huang, di ciò che ti rende umano, ma privato anche di quest'ultimo lampo non diventerai asceta, non toccherai alcun pensiero puro distaccandoti dalla tua filogenesi.
- Piuttosto ascolta l'impatto dello straniamento. Lascia galoppare la dinamica dei tuoi scismi.

Monday, June 15, 2009

OGGETTO=X - ExistenZ





Bar Metropolitan - non esisteva. Il vecchio - era in loro e per loro. I quattro individui inghiottiti da un'unica endorfinica soggettività - respirava.

Tornare ad albergare dentro il Sé.

Il corpo era sovraccarico di stimoli - sembrava sorretto soltanto dal vento.

Quale immensità si può celare dietro questa stessa domanda? Shi Huang, quando le emozioni girano veloci schizzano via dal proprio centro e divengono a loro volta nuclei autonomi, personalità. Ci sono vie di senso occluse, possibilità di esistenza migliori che resistono. Le mie parole nascono dalla rabbia e dalla diffidenza.

Silenzio. Inspira il gelo. Silenzio. Esala psiche.
Per mantenere una simile posizione di stasi i muscoli balistici erano attraversati da microscosse di riassestamento. La struttura era stabile, il caos massimo. Pensavi, Shi Huang, che non fosse possibile l'accesso a tanti ordini di grandezza, a partire dalla tua prospettiva vitrea di mondo esatto.

Ma si scivola nel boato, prima o poi.

I ruoli erano stati assegnati.

L'Agente White Samurai stava calcolando le distanze dai nemici.

Erano tutti molto vicini, e umorali, se li sentiva scivolare addosso, sulla schiena, danzando attorno al suo soma, sudore - contro - sudore, alito - dentro - alito (vita - in cerca di - vita).